Luca Pereno - L’evoluzione della Responsabilità Sociale d’Impresa di Leroy Merlin



La multinazionale di origine francese Leroy Merlin ha una storia lunga di Responsabilità Sociale d’Impresa per il territorio e le comunità, con una particolare attenzione alla creazione di valore economico, ambientale, sociale e umano. Partendo da un’attività business di GDO non radicata in modo ovvio nei propri contesti, ha promosso innanzitutto un miglioramento dei propri processi in termini di impatto ambientale e di benessere lavorativo. Si è aperta subito a collaborazioni nei confronti dei territori e degli stakeholder, connettendo quelli interni, i lavoratori, con quelli esterni, fornitori e le associazioni del terzo settore e le comunità.


Luca Pereno è da 8 anni CSR manager e Coordinatore Sviluppo Sostenibile di Leroy Merlin e la persona che meglio può raccontare l’evoluzione in corso. Dal 2017 è Presidente dell’Associazione Bricolage del Cuore. Da giugno 2020, data di fondazione, è Amministratore di (RI)GENERIAMO Srl - Società Benefit.


“Leroy Merlin promuove da anni diverse attività di RSI, con una particolare attenzione all’inserimento lavorativo e collaborazione con le realtà sociali locali. Un esempio è il progetto “I FormidAbili” mira a promuovere il ruolo di tutoraggio di collaboratori dei punti vendita nell’accompagnare la formazione di tirocinanti con disabilità fino alla loro assunzione. Ci siamo resi conto che quest’approccio poteva essere ampliato, con numeri di inserimenti ancora maggiori, adesso stimiamo di arrivare a 100-200 persone all’anno a livello nazionale, collaborando con organizzazioni locali dedicate alla disabilità.”


“Le occasioni di volontariato aziendale, in cui i dipendenti, insieme ai clienti, possono mettere a disposizione le loro competenze per insegnare e realizzare interventi di piccola manutenzione a favore di asili, scuole, RSA, associazioni sociali e culturali del territorio di riferimento sono molto apprezzate. Queste 1-2 giornate all’anno non riuscivano però a creare una relazione continuativa, un impatto più duraturo. C’era un senso di delusione da parte dei lavoratori per la mancata continuità del rapporto con le associazioni. Abbiamo capito che bisognava andare oltre il concetto di attività occasionale e di erogazione, verso un reale aiuto allo sviluppo economico locale e generazione di opportunità di lavoro. Il ponte e l’alleanza con il terzo settore è fondamentale.”


Sulla base delle molte esperienze e riflessioni, grazie anche alla forte spinta di Luca, in dialogo con i rappresentanti delle associazioni conosciute negli anni, nel giugno 2020, è stata creata la società benefit (Ri)Generiamo, che unisce Leroy Merlin con la Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco, l’Associazione Bricolage del Cuore, l’impresa sociale ConVoi Lavoro e la Cooperativa Liberitutti.


“Da strategia perseguita attraverso i progetti e le collaborazioni occasionali, finalmente disponiamo di un ente che unisce al suo interno le competenze, consolida l’incontro, la relazione e generatività condivisa tra profit e non profit. La nostra attenzione più forte è nel creare un ponte tra azienda e società, generare reali opportunità di occupazione locale, soprattutto per le persone fragili”.


“L’anno scorso sono partiti i progetti di sartorie sociali, GenerAtelier, a Torino e in Puglia, che utilizzano scarti di tessuti certificati di Leroy Merlin. Travolti dal Covid, in solo 6 mesi, abbiamo comunque generato 40.000 euro di retribuzioni. Il progetto FormidAbili prosegue e si amplia sui temi della cura del verde, la manutenzione e l’accoglienza per l’inclusione e valorizzazione di persone con disabilità. Grazie al coinvolgimento del VivaIO di Agricoltura Capodarco, nasce il progetto Terra Inclusiva per la produzione di piante aromatiche, sempre in ottica di inclusione sociale. Continua la promozione di attività legate a lavori di manutenzione di spazi di organizzazioni no-profit. Anche i progetti di forestazione vanno oltre i benefici legati al credito d’imposta per le aziende, verso un’ottica integrata di sviluppo della filiera locale, occupazione e riqualificazione ambientale.”


Progetto presso il centro commerciale di corso Giulio Cesare a Torino con Associazione OrtiAlti.

L’ultimo negozio di Leroy Merlin ad Ancona è l’esperienza più avanzata. Ancora prima di inaugurarlo, è stato creato un tavolo di confronto con il Comune e le associazioni del territorio. E’ stato realizzato un orto comunitario, abbiamo fornito un kit per decorazioni di Natale ad una ventina di associazioni nelle periferie (non solo in senso geografico), oltre all’albero nella piazza centrale. Abbiamo partecipato al World Clean Up day e a diverse altre iniziative. Ancona è la realtà che più si avvicina al concetto di “negozio piattaforma”: non solo vendita, ma anche servizi e scambio di esperienze. Vogliamo creare una relazione in cui dipendenti, clienti, fornitori ed enti del territorio propongano attività, corsi, ristrutturazioni con finalità sociali e collaborino nella realizzazione”.


“Il “fare insieme con le mani”, il benessere delle persone che passa attraverso il lavoro retribuito e la sostenibilità sono i principi che guidano la nostra continua evoluzione”.







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