Tra Italia e Olanda: buone pratiche per la progettazione partecipata della società Decisio.













Da oltre 25 anni la società olandese Decisio si occupa di progetti di trasformazione territoriale, molti dei quali nati grazie alla collaborazione e alle sinergie sviluppatesi tra attori urbani di diversa natura. In Italia ha una sede a Torino.


Amsterdam, Olanda


Kees Van Ommeren, fondatore di Decisio, con sede ad Amsterdam, racconta come in Olanda la pratica del coinvolgimento degli abitanti nei progetti di cambiamento urbano sostenibile sia molto diffusa.


In Olanda chiunque voglia avviare un progetto in campo energetico deve necessariamente coinvolgere le comunità locali: la buona riuscita di un progetto, infatti, passa necessariamente dal confronto tra attori di diversa natura, dagli abitanti innanzitutto”.


È il caso di un progetto di riqualificazione energetica avviato ad Amsterdam su iniziativa di una cittadina, le cui ricadute si sono ampliate grazie al sostegno del vicinato e al coinvolgimento degli abitanti del quartiere Zuid-oost di Amsterdam, in un contesto periferico popolare.


“L’idea iniziale della promotrice del progetto era di utilizzare materiali di scarto, i rifiuti prodotti dagli stessi condomini, per produrre biogas” racconta Van Ommeren “generando così benefici sia in termini di risparmio economico - legati ai costi di smaltimento - sia ambientali, attraverso la riduzione degli sprechi e la promozione del riciclo”.


“La promotrice è partita da sola proponendo un’idea, ma è poi riuscita a svilupparla grazie al consenso del vicinato. Ha colto la possibilità sia di una scelta sostenibile, ma anche di poter fare qualcosa per aiutare i suoi concittadini e migliorare la vivibilità, coinvolgendo attivamente le persone, facendole sentire parte di una comunità e aiutandole a trovare un impiego lavorativo”.


Il progetto prevedeva, ad esempio, un sistema di schermatura tramite tende spesse da apporre alle finestre, per la cui realizzazione sono state coinvolte le donne del quartiere. Allo stesso modo, della raccolta del materiale e smaltimento dei rifiuti si sono fatti carico altri residenti, promuovendo un’applicazione concreta e virtuosa del paradigma della circolarità.


“Questo progetto è una combinazione vincente di diversi obiettivi, non solo energetici, ma anche sociali, in cui diversi attori hanno avuto un ruolo cruciale: i cittadini mettendo in pratica la propria idea e operando attivamente per renderla possibile, il Comune sostenendo il progetto e appoggiando gli abitanti e i soggetti privati mettendo a disposizione le proprie competenze tecniche”.


Tra i soggetti coinvolti, la società Decisio, grazie alla sua esperienza, ha contribuito elaborando un’analisi costi-benefici per la valutazione del progetto.


“L’analisi costi-benefici puramente economica aveva dato un risultato negativo” racconta Kees “ma non è questo il punto: molti benefici dell’iniziativa non sono quantificabili in termini monetari come, ad esempio, la capacità di stimolare le persone a far parte attivamente del cambiamento, costruendo uno spirito di comunità e contribuendo a cambiare l’immagine del quartiere. Inoltre, una variazione dei prezzi del mercato potrebbe alterare sensibilmente i risultati dello studio, quindi nonostante il risultato sfavorevole abbiamo ritenuto che il processo dovesse continuare, proprio per i virtuosismi che è in grado di generare”.


Tra i benefici positivi bisogna includere il potenziale innovativo del progetto: il successo della tecnologia proposta e una riduzione dei costi potrebbero renderlo un modello per la transizione energetica mondiale.


Cuneo, Italia


Decisio ha sviluppato una competenza molto specifica in relazione alla mobilità sostenibile, in particolare ciclabile e pedonale, anche attraverso la Bikenomics e Walkonomics, branche dell’economia che studiano e quantificano gli impatti dell’uso della bicicletta e dei piedi come mezzo di trasporto. La società supporta i decisori nel capire i problemi di mobilità nella loro complessità e scegliere le soluzioni più adatte al loro territorio in maniera integrata e nel motivare queste scelte verso i propri stakeholder.

scientifica ed imparziale.

In quest’ambito nel 2020 la sede italiana di Decisio ha supportato il Comune di Cuneo nella progettazione di una Zona 30 per il quartiere San Paolo. Questo processo ha visto la partecipazione dell’Amministrazione Comunale quale soggetto pubblico promotore, della società Decisio e dell’architetto progettista incaricato, includendo anche il coinvolgimento dei comitati cittadini di quartiere.


Decisio - Studio di prefattibilità Zona 30 quartiere San Paolo: ipotesi preliminari di intervento


In progetti di questa natura, condurre un processo partecipativo aperto e inclusivo è cruciale: spesso, infatti, le trasformazioni che interessano lo spazio pubblico vengono calate dall’alto senza interpellare i principali e diretti fruitori, causando malcontento e insoddisfazione. È invece fondamentale comprendere a fondo le esigenze degli abitanti e favorire in modo ampio l’ascolto, così da giungere a un intervento il più possibile condiviso e accettato tanto negli obiettivi, quanto nelle modalità.


Sempre per il Comune di Cuneo, nel 2021 Decisio si è occupata di studiare la convenienza socio-finanziaria dell’attivazione di un programma di Bike-to-work, una politica che incentiva i cittadini a raggiungere i luoghi di lavoro in bicicletta, riconoscendo loro una somma di denaro per ogni Km pedalato. Dall’analisi è emerso l’elevato potenziale di questa iniziativa, poiché le distanze medie interne percorse a Cuneo sono generalmente inferiori ai 3 km, per cui la bicicletta risulta essere il mezzo più competitivo. Il valore attribuito agli spostamenti casa-lavoro-casa effettuati in bici è stato stimato in circa 20 centesimi di euro a Km.


Bike to work a Cuneo


Le ricadute locali di un simile progetto potrebbero essere ampliate attraverso il coinvolgimento degli esercizi commerciali della città, prevedendo una forma di rimborso non in denaro, ma in buoni da spendere nei negozi di prossimità.












Mariapaola Ritrovato

Consulente presso Decisio, Torino

Nata a Torino, classe 1992, si è laureata in Architettura e Pianificazione Urbanistica presso il Politecnico di Torino. Muove le prime esperienze presso il Comune di Torino, lavorando nel settore Mobilità Dolce.

Nel 2020 si unisce al team di Decisio, occupandosi principalmente di mobilità e spazio pubblico.




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